Il Regno Unito vieta i prodotti delle colonie israeliane e Israele chiude il consolato britannico
Lyssna medan du läser
8 September 2026
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Israele ha annunciato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme Est. È la risposta al divieto del Regno Unito sulle merci prodotte nelle colonie israeliane in Cisgiordania, il territorio palestinese occupato. Il governo britannico dice che gruppi di coloni violenti stanno facendo una pulizia etnica contro i palestinesi, cioè li cacciano dalle loro case.
Il divieto dovrebbe entrare in vigore tra sei e nove mesi e riguarda merci e servizi come costruzioni e finanziamenti. I prodotti principali sono datteri, verdure e vino. Ed Miliband, il ministro degli Esteri britannico, ha detto che l'occupazione della Cisgiordania è illegale e che i coloni violenti sono terroristi che distruggono case e allontanano famiglie.
Israele ha risposto subito. Gideon Saar, il ministro degli Esteri israeliano, ha definito la decisione britannica «moralmente distorta» e un'interferenza negli affari di Israele. Per questo Israele fermerà anche un programma britannico che prepara le forze di sicurezza palestinesi in Cisgiordania e terrà il Regno Unito fuori dalla missione per Gaza guidata dagli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti non seguiranno l'esempio britannico, perché non vogliono rendere instabile la Cisgiordania. L'Autorità palestinese, invece, ha accolto bene la decisione. Ma il punto più importante è un altro: se le colonie continuano a crescere, il progetto E1 può dividere in due il territorio per un futuro Stato palestinese e rendere impossibile la soluzione dei due Stati.