L'onigiri sfida il panino: il riso venduto all'estero cresce del 600%
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6 September 2026
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L'onigiri, la palla di riso giapponese avvolta nell'alga nori, sta conquistando il mondo. Le vendite all'estero di riso giapponese sono passate da 4.516 tonnellate nel 2014 a 28.928 tonnellate nel 2022, una crescita di circa il 600 per cento. Prima era un cibo casalingo per picnic e viaggi, ora si trova nei negozi di Europa, Nord America e Asia.
Per capire perché, basta ascoltare Yusuke Nakamura, presidente della Onigiri Society. Lui dice che l'onigiri si può cambiare in tanti modi: deve avere riso e un ripieno e si deve poter mangiare con una mano. C'è una sola regola: non si mette salsa di soia sopra. Gli ingredienti sono semplici, quindi vanno bene anche per i vegetariani e per chi segue regole religiose sul cibo.
Anche fuori dal Giappone la domanda cresce. A Parigi ci sono più di cinquanta negozi di onigiri, e a Hong Kong la catena Hanamusubi ha più di 130 negozi. In Australia, il caffè giapponese Parami di Sydney è passato da 50 a 500 onigiri preparati al giorno.
Ma c'è un paradosso: mentre l'onigiri cresce nel mondo, in Giappone le persone mangiano meno riso. Nel 1962 ogni persona consumava 118 chili di riso all'anno, ma nel 2022 solo circa 50,9 chili. Nakamura dice che la sfida futura è il prezzo: il riso giapponese deve diventare più economico per competere con le varietà locali.