L'Onu: possibili crimini di guerra degli Stati Uniti in Iran, più di 150 morti in una scuola

people sitting on chairs inside building
Foto de Matthew TenBruggencate en Unsplash

Escucha mientras lees

0:00
2:11

17 September 2026

  • Mundo
  • Crimen
  • Política

Una missione dell'Onu sull'Iran ha dichiarato giovedì che gli Stati Uniti hanno forse commesso crimini di guerra nel Paese. Due attacchi aerei, fatti a febbraio, all'inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, hanno colpito una scuola e un centro sportivo.

Il caso principale riguarda la scuola primaria Shajareh Tayyebeh di Minab, colpita il 28 febbraio da missili Tomahawk: secondo le autorità iraniane sono morte più di 150 persone, in gran parte bambini. Per la missione era un edificio civile, senza prove di un uso militare, quindi l'attacco è stato indiscriminato, cioè un crimine di guerra. Gli Stati Uniti sapevano del rischio per i civili, ma l'hanno colpita comunque. Lo stesso giorno, a Lamerd, è stato colpito un centro sportivo: 22 civili uccisi o feriti. I due attacchi hanno fatto almeno 178 vittime civili.

Il rapporto accusa anche il governo iraniano di crimini contro l'umanità. Durante le proteste iniziate a fine dicembre, le forze di sicurezza hanno attaccato i civili in modo sistematico, con uccisioni illegali, torture e arresti senza motivo. I dati ufficiali parlano di 3.038 morti e 25.000 feriti, ma secondo la missione sono molti di più. Teheran la colpa a terroristi e rivoltosi.

La missione chiede che questi crimini finiscano e che le vittime ricevano un risarcimento, cioè dei soldi. Washington dice che le sue operazioni militari rispettano le leggi della guerra, mentre Teheran rifiuta le accuse. La missione non è un tribunale e il rapporto non obbliga nessuno. Però le sue conclusioni possono essere usate in indagini internazionali, come quelle della Corte penale internazionale.

Artículos relacionados