L'Onu: possibili crimini di guerra degli Stati Uniti in Iran, più di 150 morti in una scuola
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17 September 2026
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Una missione dell'Onu sull'Iran ha dichiarato giovedì che gli Stati Uniti hanno forse commesso crimini di guerra nel Paese. Due attacchi aerei, fatti a febbraio, all'inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, hanno colpito una scuola e un centro sportivo.
Il caso principale riguarda la scuola primaria Shajareh Tayyebeh di Minab, colpita il 28 febbraio da missili Tomahawk: secondo le autorità iraniane sono morte più di 150 persone, in gran parte bambini. Per la missione era un edificio civile, senza prove di un uso militare, quindi l'attacco è stato indiscriminato, cioè un crimine di guerra. Gli Stati Uniti sapevano del rischio per i civili, ma l'hanno colpita comunque. Lo stesso giorno, a Lamerd, è stato colpito un centro sportivo: 22 civili uccisi o feriti. I due attacchi hanno fatto almeno 178 vittime civili.
Il rapporto accusa anche il governo iraniano di crimini contro l'umanità. Durante le proteste iniziate a fine dicembre, le forze di sicurezza hanno attaccato i civili in modo sistematico, con uccisioni illegali, torture e arresti senza motivo. I dati ufficiali parlano di 3.038 morti e 25.000 feriti, ma secondo la missione sono molti di più. Teheran dà la colpa a terroristi e rivoltosi.
La missione chiede che questi crimini finiscano e che le vittime ricevano un risarcimento, cioè dei soldi. Washington dice che le sue operazioni militari rispettano le leggi della guerra, mentre Teheran rifiuta le accuse. La missione non è un tribunale e il rapporto non obbliga nessuno. Però le sue conclusioni possono essere usate in indagini internazionali, come quelle della Corte penale internazionale.