Trump minaccia nuovi attacchi, ma prevede un accordo dopo il 3 novembre

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Foto de Nils Huenerfuerst en Unsplash

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22 September 2026

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Il discorso di Donald Trump all’Onu ha unito una minaccia e la possibilità di un accordo con l’Iran. «Ho una grande decisione da prendere», ha detto il presidente degli Stati Uniti. Ha minacciato di distruggere la Repubblica islamica, ma ha previsto che l’intesa possa arrivare dopo le elezioni americane del 3 novembre.

Trump ha difeso gli attacchi iniziati a febbraio da Stati Uniti e Israele. Secondo lui, l’azione ha impedito all’Iran di ottenere un’arma atomica. Ha anche chiesto ad altri Paesi di fare pressione economica sull’Iran, così da spingerlo a trattare. Però non ha detto quali condizioni dovrebbe avere l’accordo. Intanto, la guerra ha fatto salire i prezzi del petrolio nel mondo.

Poche ore dopo, Trump ha parlato di un incontro durato tre ore. Prima ha detto che i suoi funzionari avevano incontrato il gruppo iraniano. Poi ha precisato che Steve Witkoff e Jared Kushner, due suoi inviati, avevano parlato con mediatori, cioè persone che aiutano le due parti a parlare. La televisione pubblica iraniana ha riferito invece che Abbas Araghchi, ministro degli Esteri, ha incontrato Witkoff. Le autorità iraniane non hanno commentato, quindi non è chiaro se i due governi abbiano parlato direttamente che cosa abbiano discusso. La minaccia e i contatti mostrano che Trump tiene aperte due strade: nuovi attacchi o un accordo.

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