Meta e Google devono pagare 6 milioni di dollari a Kaley, dipendente dai social da bambina
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12 September 2026
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Una giuria di Los Angeles ha deciso che Meta (la società di Instagram e Facebook) e Google (la società di YouTube) devono pagare 6 milioni di dollari a Kaley, una ragazza dipendente dai social da bambina. Per la prima volta, una giuria americana dice che le piattaforme sono progettate per creare dipendenza e non proteggono i giovani.
Kaley ha iniziato con YouTube a 6 anni e Instagram a 9. A 10 anni ha avuto ansia e depressione; poi le è stata diagnosticata una dismorfia corporea, cioè non accettava il suo corpo. I suoi avvocati hanno accusato le app di usare lo scorrimento infinito (video che non finiscono mai) e le notifiche per creare dipendenza. La giuria non ha potuto esaminare i contenuti visti da Kaley, perché una legge protegge le piattaforme da ciò che pubblicano gli utenti. Per questo il processo si è concentrato su come sono progettate le app.
Meta e Google respingono il verdetto e faranno appello. Meta ha detto: «La salute mentale degli adolescenti è complessa e non può essere collegata a una singola app». Google dice che YouTube non è un social network, ma una piattaforma di streaming, e che Kaley usava pochi video. Non serviva provare che i social avevano causato i suoi problemi. Bastava provare che avevano contribuito a quei problemi in modo sostanziale.
Questo processo era un caso pilota, cioè il primo di molti, collegato a circa 2.000 cause. Il paragone con il tabacco è comune, ma Peter Ormerod, docente alla Villanova University, dice che è un momento importante, ma solo una tappa, e che non ci saranno cambiamenti immediati.