Gli Houthi colpiscono quattro città saudite: 73 feriti e impianti petroliferi in fiamme
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8 September 2026
- Svět
Martedì i ribelli Houthi dello Yemen hanno colpito quattro città del sud dell'Arabia Saudita con droni e missili. 73 persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, e diversi impianti petroliferi hanno preso fuoco. Il numero dei feriti è alto, quindi questo sembra uno degli attacchi più gravi contro il paese dall'inizio della guerra a febbraio.
Gli Houthi sono un gruppo armato yemenita sostenuto dall'Iran. Il loro portavoce militare, Yahya Saree, ha detto che l'operazione è stata «vasta». Hanno colpito una base aerea a Khamis Mushait e obiettivi della compagnia Aramco in altre tre città. A Jazan il fumo nero era visibile dal satellite sopra la raffineria, che lavora 400.000 barili di petrolio al giorno (un barile è una misura del petrolio). Gli Houthi accusano l'Arabia Saudita di avere intensificato la guerra nello Yemen con bombardamenti aerei, e hanno promesso nuovi attacchi.
L'Arabia Saudita ha promesso una risposta forte. La tensione cresce mentre le forze del governo yemenita, appoggiate dall'Arabia Saudita, cercano di riprendere la capitale Sanaa, controllata dagli Houthi dal 2014. I combattimenti sulla costa occidentale sono importanti perché l'Arabia Saudita usa lo stretto di Bab al-Mandeb per esportare petrolio. Tra marzo e metà luglio è passato da lì otto volte più petrolio saudita rispetto allo stesso periodo del 2025.
Intanto più di 18.500 persone sono fuggite dalle loro case in tre giorni, e l'Organizzazione mondiale della sanità conta almeno 728 tra morti e feriti dal 23 agosto. Questa tensione fa salire anche il prezzo del petrolio: il Brent ha superato i 99 dollari al barile. La guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran si è allargata all'Arabia Saudita, e ora minaccia l'energia e i mercati del mondo.